giovedì 1 gennaio 2015

MARIO GUZZETTI - PRIGIONIERO DI GUERRA ALLE ISOLE HAWAII - SW4368 - MARIO GUZZETTI POW AT HAWAII ISLANDS



Hawaii -  Mario Guzzetti - Contrassegno rotondo con la dicitura Prigioniero di Guerra, 4W - il numero del campo e 4368- numero progressivo di identificazione. - Round badge with inscription Prisoner War - 5W- camp number and 4368 - identification number  

Durante la seconda guerra mondiale, oltre 50.000 soldati catturati dalle forze alleate  furono trasportati negli Stati Uniti come prigionieri di guerra, e sparpagliati in decine di campi costruiti in fretta e furia in tutto il Paese.  I prigionieri fascisti o non cooperanti, o semplicemente fedeli al giuramento prestato furono raggruppati soprattutto a  Camp Hereford, Texas e Camp Monticello, Arkansas.  Un contingente di quasi 5.000 soldati fu invece trasferito in mezzo all’Oceano Pacifico alle isole Hawaii, allora non ancora ufficialmente parte degli Stati Uniti, e suddiviso in 6 campi indipendenti sull’isola di Ohau.

Proprio a Ohau trascorse l’ultimo periodo della sua prigionia Mario Guzzetti, che abitava in Via Vaschi 5, indi Via Forno 5,  cortile dei Mari. Purtroppo ho  avuto notizie della sua storia solo in tempi recenti e pesno che  vicissitudini meritino una degna collocazione, nonostante le poche tracce rimaste.

 Figlio di Enrico e Maria Bernacchi era nato ad  Arnate il 25 maggio 1910 ;  alla visita di leva nel 1931 era stato riformato e assegnato definitivamente ai servizi sedentari a causa  di ernia inguinale congenita.  L’entrata in guerra dell’Italia nel 1940 aveva cambiato lo scenario  : richiamato in servizio,  dal 17 marzo 1941 al 18 settembre 1941 fu in forza alla 23° Batteria Contraerea di Milano, quindi trasferito in Sicilia e da lì aviotrasportato a Tripoli il 24 ottobre 1941. Fu catturato dalle truppe inglesi l’11 maggio 1943 mentre era in forza al 50° Raggruppamento Milizia Contraerea  in seguito alla resa delle truppe italiane e internato in un campo inglese a Sukaras, Tunisia prima, e poi a Casablanca in Marocco, sotto il controllo americano. Il 14 luglio 1943 fu imbarcato per gli Stati Uniti con prima destinazione il campo di Atterbury in Indiana. Il 9 marzo 1944 altro trasferimento a Camp Monticello, Arkansas ( Niente a che vedere con Monticello, Virginia la residenza di Thomas Jefferson),prima di attraversare tutti gli Stati Uniti e raggiungere via nave  le remote isole Hawai. Internato a Camp Pacific, a Mario Guzzetti  fu  assegnato il distintivo rotondo  con la dicitura Prisoner War, matricola SW4368.

Non ho alcuna testimonianza riguardo al suo periodo sotto le armi che si può comunque collegare a quello di altri commilitoni che hanno descritto le vicende simili. Gli italiani non riuscirono a contrastare la macchina da guerra alleata in Africa Settentrionale che anticipò lo sbarco in Italia.

I prigionieri italiani che collaborarono con gli americani furono trattati abbastanza bene, almeno rispetto a quelli internati in altri Paesi come India, Sudafrica e poi anche Germania.

I non collaborazionisti  subirono un trattamento  diverso, spesso discutibile.

In ambedue i casi esiste una grande documentazione che merita senz’altro una maggior diffusione al di là di quanto narrato e enfatizzato soprattutto dai prigionieri di Hereford, Texas  tra cui gli scrittori Tumiati e Berto e il pittore Burri.

L’esperienza di Mario Guzzetti non ebbe risonanza ma la visse la pari degli altri.

La fine  delle sue peripezie cominciò con il viaggio di ritorno a bordo della nave Meteor che salpò il 27 gennaio 1946 da Honolulu (la guerra in Italia era ufficialmente finita dal 25 aprile 1945) diretta a Panama dove arrivò il 9 febbraio 1946. L’attraversamento del canale durò fino alle ore 1000 del 12 febbraio 1946 quando la Meteor  con i suoi 1.200 ex-prigionieri  salpò per Gibilterra  e attraversò lo stretto il 27 febbraio 1946. Il porto di Napoli accolse  le truppe italiane il 2 marzo 1946. Fu concessa una licenza di 60 giorni al centro alloggio di Afragola.

Tornato ad Arnate, mentre io nascevo qualche mese dopo,  Mario Guzzetti riprese la sua vita svolgendo mansioni di meccanico e di guardia notturna alla manifattura tessile Maino di Gallarate.

I pochi indizi che hanno aiutato la ricostruzione sommaria di alcuni anni della sua vita si aggiungono a quanto narrato da altri. Tuttavia la mancanza di informazioni sprona spesso a ricercare nelle maglie della storia e verificare quanto emerge da pochi frammenti, poche pagine di diario, poche fotografie. Mario Guzzetti  non ha lasciato memoriali, forse ha parlato con la famiglia o forse con gli amici. Mi spiace non avere avuto l’opportunità di chiedere, ma chissà, a volte le persone hanno una loro vita, tutta per sé riservata.  Certo, qualche volta, la sera avrà ricordato il mare oceano nell’immensità di un viaggio non cercato ma portatore di esperienze e sensazioni. Niente canti di benvenuto Aloha Oe o corone di fiori luau ma come si sa la traversia di oggi è sempre l’avventura domani.

Mario Guzzetti - Parte di un breve memo con l'itinerario del viaggio di ritorno dalle isole Hawaii - Excerpt from a memo with the itinerary of his return trip from Hawaii.
 
 
Camp Atterbury, Indiana : Prigionieri italiani in adunata di fronte alla cappella da loro costruita. Italian  Italian POWs gathered in front of the chapel they built.
 

venerdì 5 dicembre 2014

GLI STRARIPAMENTI DEL TORRENTE ARNO - THE FLOODS OF THE ARNO CREEK.

Arnate è sorta sulle rive, anzi soprattutto attorno all'ansa del torrente Arno, localmente chiamato Arnetta per distinguerlo, se necessario, dall'Arno fiorentino.
Prima dell'industrializzazione le sue acque erano pulite : raccontano che si poteva fare il bagno e che ci fossero anche pesci. All'epoca degli scarichi industriali senza controlli, l'Arno aveva un colore nero, puzzava tremendamente  e straripava spesso. Adesso sembra un torrente vero.
L'area peggiore era quella dell'ansa coperta dalla costruzione dell'ex-Cotonificio, che spesso non riusciva a trattenere le acque. Si ricordano le esondazioni del 1951, 1992 e l'ingrossamento del 2014.

 

 



Arnate - Via Arno - Straripamento del 1951 - The flood of 1951 (Photo : courtesy of Bruna A dele Tessarolo)
 
Arnate - Via Arno. Straripamento del 1992 - The flood of 1992 (Photo : courtesy of Bruna Adele Tessarolo)



Arnate - 16 novembre 2014.  Il ponte di fronte all'ex-Cotonificio Bellora - The bridge in front of the former Bellora Cotton Mills.-  Arno in piena - The Arno near flood level. (Photo  :courtesy of Davide A. Milani) 


Arnate - 16 novembre 2014 - L'Arno visto dal ponte che insiste sull'ex-Cotonificio Bellora- A destra l'ex-dopolavoro operai e a sinistra le case dei dipendenti. Sullo sfondo la nuova edilizia contrasta con la vecchia ciminiera. The Arno seen from the bridge standing over the former Bellora Cotton Mills. On the right the former workers recreational center and on the left the workers'  houses.   In the background the new housing projects clash with the old smoke-stack. (Photo : courtesy of David A. Milani)
 
.Arnate rose on the banks, or better around  the bend of the Arno Creek, locally nicknamed Arnetta to distinguish it from the florentine Arno.
Before industrialization its waters were clean : people tell that bathing was common and fishes were to be found. During the period of uncontrolled industrial drains, the Arno Creek was colored black,smelled awful  with frequent overflows.
Nowadays it looks almost like a real Creek.
The worst area was around the bend covered by the construction of the the former Bellora Cotton which wasn't often capable of controlling the waters.
The floods of 1951 and 1992 are well remembered as well the near flood of 2014.

martedì 18 novembre 2014

LA GRANDE GUERRA - WORLD WAR I


Questo articolo dedicato a Fortunato "Antonio" Chierichetti è stato scritto nel 2010.
In occasione delle celebrazioni di questo conflitto, speriamo non sensazionaliste, ma legate soprattutto alla memoria, è doveroso ricordare tutti gli Arnatesi che persero la vita..
Un cippo, bisognoso di qualche attenzione, li commemora al centro del cimitero di Arnate :

Milani Antonio (1897-1916) - Chierichetti Mario (1897-1917) - Colombo Ettore (1888- 1917) -Marelli Francesco ( 1888-1917) -Lovetti Pietro (1895- 1915) - Chierichetti Giovanni (1887-1916) - Guenzani Nazaro (1888-1916) - Chierichetti Antonio (1896-1916) - Cagnoni Pietro (1899-1918) -Moroni Angelo (1896-1918) - Sangalli Mario (1899-1918).

This article dedicated to Fortunato "Antonio" Chierichetti was written in 2010.
On occasion of the celebrations of this war, hopefully non sensationalist, but enhancers of the memory, is right and proper to remember all the Arnatese who died.

A memorial stone, which needs some atttention, is located in the center of the cemetery of Arnate.

Fortunato Antonio ( Frank ) Chierichetti who had emigrated from Arnate to Rockford, enlisted in the American Army and died on the French front in 1918.



Fortunato Chierichetti                  
                  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Fortunato Chierichetti detto Francesco morì in combattimento durante la Grande guerra dopo una breve vita alla ricerca di qualcosa di diverso.  
           
Fortunato Antonio Ambrogio Chierichetti nacque ad Arnate, una frazione del comune di Gallarate il 6 dicembre 1896 da Pasquale e Maria Chierichetti. Tanti nomi che apparentemente non soddisfacevano molto se infine tutti finirono per chiamarlo Francesco.  Non ebbe tempo di pensare all’apprendistato e alla scuola dell’obbligo, tanto care ai politici di oggi, se nel 1913 a soli sedici anni, quando abitava a Lugano nel Canton Ticino per lavoro,  si lasciò convincere a varcare l’Atlantico per raggiungere un parente, Luigi Chierichetti che gli aveva promesso un aiuto da Rockford, Illinois dove abitava assieme ad altri emigrati arnatesi. La lista passeggeri della nave Philadelphia partita da Southampton, Gran Bretagna ( lo stesso porto da cui era partito l’anno prima il Titanic) il 29 marzo 1913 ed arrivata a New York il 6 aprile 1913 è precisa: Fortunato Chierichetti d’anni 16  da Arnate, Colombo Domenico d’anni 17 da Ferno , Magnoli Giacomo d’anni 23 da Ferno ; Cassinerio Battista d’anni 31 da Ferno ; Bossi Michele d’anni 31 da Arnate. Tutti residenti temporaneamente a Lugano, manovali di professione e con destinazioni finali diverse che richiamano i nuclei preesistenti di compaesani: Rockford, Illinois; Barre, Vermont ; Bristol, Connecticut.
 
Facile immaginare la vita americana di Fortunato Chierichetti. Pensionante in attesa di miglioramento a casa di Luigi Chierichetti, lavoro in fonderia  e speranze per il futuro. Lontananza da casa, poi la guerra che sembra lontana. Tornare per motivi di leva in Italia. Molti lo fanno. Attesa e pareri diversi. Infine qualcuno prospetta che arruolarsi nell’esercito americano significa un salario garantito in un momento di crisi e la possibilità di ottenere il passaporto al ritorno senza problemi oltre alla garanzia dell’assistenza sanitaria. Certezze insicure. Frank Chierichetti si arruola come soldato semplice nell’esercito americano e viene destinato al fronte francese. Nel 1918 il conflitto volge al termine, ma gli scontri sono sempre feroci. Frank cade in combattimento il 3 ottobre 1918.
 
Nel primo dopoguerra nasce un movimento che promuove il ritorno dei caduti in guerra. La famiglia Chierichetti che nel frattempo ha ottenuto un piccolo indennizzo dal governo americano, si attiva per riportarlo in Italia. Siamo ormai nel 1922. Un grande manifesto tappezza le strade di Gallarate e di Arnate : “Comune di Gallarate – Onoranze ai caduti in Guerra – Giunge oggi dall’estero in Gallarate la salma di CHIERICHETTI FORTUNATO detto FRANCESCO di PASQUALE della classe 1896 , soldato italiano arruolato nell’esercito degli Stati Uniti, caduto in Francia sul Campo dell’Onore. Faccio invito a tutte le Autorità e Associazioni di intervenire con i rispettivi Vessilli ai funerali che seguiranno oggi stesso Alle ore 18 in Arnate, per rendere all’eroico Caduto le estreme onoranze. Gallarate, dalla Civica Residenza, 21 agosto 1922. Il Commissario Prefettizio Brandozzi” che sottolineò l’eroismo di Fortunato Chierichetti e il suo esempio.
 
Le onoranze funebri a Frank Chierichetti furono ampiamente riportate sia dalla “Cronaca Prealpina” sia da “Vita Popolare”. La partecipazione della cittadinanza, delle associazioni, dei rappresentanti della cosa pubblica fu grande . “Il corteo imponentissimo dopo le esequie si è portato al cimitero, traversando le strade di Arnate tra due fitte ali di popolo reverente e commosso. .. Ai cordoni vediamo i compagni di leva Carlo Macchi, Luigi Carù, Pietro Guenzani, Armando Zambelli…”. Ganassi del “Popolo d’Italia”  salutò la salma rievocando il passato del prode scomparso, forte lavoratore, il quale, benché trovatosi in terra straniera sentì il dovere di combattere contro i nemici della sua Italia lontana”. L’elegia funebre continuò con le parole del colonnello Brandozzi che benedisse il sangue versato per la grandezza d’Italia ed esaltò  il patriottismo del soldato Chierichetti finendo con le strofe : “Nel sole e nel vento più pura -  la Vetta d’Italia starà - gridando alla storia futura - la patria incomincia da qua”. “Le magnifiche e intonate parole del colonnello Brandozzi sono state seguite con intensa e religiosa attenzione dai presenti lasciando in tutti un’impressione profonda di commozione e alto sentimento di patriottismo”.
 
 Una lapide con la su fotografia sul monumento dei caduti arnatesi della Grande guerra al centro del cimitero di Arnate e una fotografia sulla tomba di famiglia al campo 10-11 lo mostrano con il nome di Antonio. Destino strano e amaro di Fortunato Chierichetti che ebbe citazioni soltanto al suo funerale e che per tanti anni è rimasto sconosciuto ai suoi stessi concittadini. Oggi questa testimonianza vuole soprattutto additare, a chi non sa, una delle tante vicende degli emigrati di Arnate in terra americana stabilitisi a Dorchester, Massachusetts e Rockford, Illinois troppo presto spariti dalla memoria collettiva. 
 
Ernesto R Milani
Ernesto.milani@gmail.com
25 gennaio 2010




 
 

mercoledì 12 novembre 2014

COME ERAVAMO, DOVE ABITAVAMO - THE WAY WE WERE,WHERE WE LIVED.


Arnate - Via Forno 4 - Lo Stalasc -  Questo complesso è stato demolito nel 2005 per far posto a un condominio quando gli abitanti indicati sottoelencati si erano trasferiti a partire dalla fine degli anni sessanta. Le foto sono state scattate pochi giorni prima dell'arrivo delle ruspe.

Arnate, Via Forno 4 . The Stalasc - This complex was knocked down in 2005 to make space for a block of flats when the people listed below had moved away since the 1970s. The snapshots  have been taken a few days before the arrival of the bulldozers.







Interno dello Stalasc - Di fronte . Famiglia di Antonio e Vittoria Milani Boldrini ;  in fondo a sx , famiglia Antonio e Giselda Baron Tessarolo ; a fine portico ; famiglia Rovelli, e a seguire la famiglia Cargnin., 

Portico e scala per piano superiore della famiglia Antonio e Giselda Baron Tessarolo.

Abitazione famiglia Antonio e Giselda Baron Tessarolo : Da sx. porta stalla, ripostiglio, cucina. Sopra : camere e fienile. La scala a dx fu aggiunta negli anni settanta.

Abitazioni famiglie Nebuloni e Bertolotti.

lunedì 20 ottobre 2014

ANTONIA AURELIA ERNESTA MILANI AKA ANTONIETTA

L'articolo della "PREALPINA" che celebra i 105 di Antonietta Milani





Il 17 ottobre 2014 la signora Antonia Aurelia Ernesta  detta Antonietta ha compiuto 105 anni, festeggiata da figli, nipoti e amici e anche da Gabriele Illarietti, il marito di mia figlia Barbara che lavora al Melo, dove Antonietta passa ancora parte della sua giornata. .
Antonietta è una figura molto importante della mia vita. Mio zio Gildo, cugino di Antonietta per via del padre  di lei ERcole (zio Culò), fratello di suo padre Ernesto,ed emigrato a Boston, tornò in Italia nel 1968 per una vacanza.. Durante una delle visite ai parenti lo accompagnai da Antonietta che, saputo della mia temporanea assenza dal lavoro, mi procurò un'intervista alla TWA (Trans World Airlines) di Malpensa.
Il 4 luglio 1968, ovvero un mese dopo incominciai la mia carriera nel mondo aeronautico.
Grazie ad Antonietta, sempre nei mie pensieri.

Per una interessante coincidenza ho appena ricopiato la registrazione della nascita e battesimo di Antonietta Milani..
Antonia per ricordare il nonno Antonio Milani, padre di Ercole.
Aurelia per ricordare Aurelia  Milani, figlia del fratello di Ercole e Ernesto,Luigi Milani sposato con Carolina Milani,emigrato e morto a Boston, che il padre di Antonietta, Ercole aveva tenuto a battesimo nel 1898 a Boston, prima di tornare per sempre a Arnate dopo una permanenzas di qualche anno.
ERnesta per ricordare lo zio Ernesto, padrino di battesimo.
Infatti il 9 aprile 1899 Teodoro Ercole Milani sposò a Cimbro, Teresa Norcini. Padrini di battesimo : il  fratello ERnesto Milani di fu Antonio di Arnate e Maria Vanoni fu Giosuè di Cimbro, Varese.

On October 17th, 2014 Mrs Antonia Aurelia Ernesta aka Antonietta has turned 105 surrounded by her sons, grandchildren and friends, and also by Gabriele Illarietti, my daughter Barbara's husband who works at Melo's - a senior citizens' outfit in Gallarate,where Antonietta still spends part of her day.
Antonietta is an important person of my life. My uncle Gildo, Antonietta's cousin  through her father Ercole, brother of his father Ernesto, and emigrated to Boston, returned to Italy in 1968 on vacation. During one of the many visits to see  relatives we called at Antonietta's  who after learning of my temporary absence from work  got me an interview at TWA (Trans World Airlines) at Malpensa Airport.
On the 4th of July 1968, a month later, I started my career in the airline world.

Thanks Antonietta, always in my thoughts.

Due to a nice coincidence I just copied the birth and baptism records of Antonietta Milani
Antonia to remember her paternal grandfather Antonio Milani.
Aurelia to remember Aurelia Milani, daughter of Luigi Milani and Carolina Milani, both emigrated and died in Boston.. ERcole Milani was Aurelias's godfather when she was baptized in Boston in 1898.  Then Ercole Milani returned to Italy for good.
Ernesta to honor ERnesto Milani, ERcole and Luigi's brother.
ERcole Milani, instead, after his return to Italy got married on April 9th, 1899 to Teresa Norcini in Cimbro. Godfather and godmother at baptism : ERnesto Milani quondam Antonio from Arnate and Maria Vanoni quondam Giosuè Giosuè from Cimbro, Varese.


Registro  Parrocchiale della chiesa dei Santi Nazzaro e Celso di Arnate : Al numero progressivo 42 i dati relativi a Milani Antonia Aurelia ERnesta nata il 17 ottobre 1909 e battezzata il 24 ottobre 1909, figlia di Ercole e Norcini Teresa.
Registro  Parrocchiale della chiesa dei Santi Nazzaro e Celso di Arnate : Al numero progressivo 42 i dati relativi a Milani  Antonia Aurelia ERnesta ovvero la data del matrimonio dei genitori Ercole e Norcini Teresa  a Cimbro, Varese.  Padrino e madrina di  battesimo : Ernesto MIlani fu Antonio di Arnate - fratello di Ercole Milani e Maria Vanoni fu Giosuè di Cimbro, 






domenica 12 ottobre 2014

ARNATESI IN AMERICA



Illinois Geographical Map





Arnatesi che vollero sapere quanto era grande il loro piccolo mondo.
L a storia dell’emigrazione arnatese  non ha trovato posto  nella  pur consistente bibliografia della grande Gallarate di cui fa parte amministrativamente almeno dal 1869. E’ altrettanto vero che anche l’emigrazione da Gallarate, a differenza di altri avvenimenti più o meno importanti, è stata  è stata poco studiata.
In questa analisi l’accento è posto solamente su Arnate e su quanto  di Arnate è stato inglobato per facilità in Gallarate visto che l’emigrazione più importante  avvenuta  tra il 1870- 1925, quando  per  comodità si indicava spesso il centro più importante cioè Gallarate, Milano o anche semplicemente Italia.
Tracce dell’emigrazione appaiono sia sui registri civili della popolazione sia su quelli parrocchiali.
 Biganzoli Giusto  di fu Pietro e Caletti Maria, celibe muore il 18 maggio 1893 a Genova poco prima di imbarcarsi per  l’America. Fu sepolto a Genova.
N.34 Anno 1891 – Regalia Pietro di anni 29  di Giovanni  e Ferrario Angela muore il 14 dicembre 1891, marito di Chierichetti Maria. Morto in America e sepolto a New York.  
Fortunato Chierichetti di Pasquale e Chierichetti Maria, padrini Belloni Fortunato e Chierichetti  Maria nato il 6 dicembre 1896 e battezzato l’8 dicembre 1896  emigra a Rockford, IL e muore sul fronte francese nel 1918.
L’emigrazione arnatese interessò almeno centinaio di persone.  Seguendo un rituale simile a quello di molti altri, tutti emigrarono per mettere da parte un gruzzolo , tornare in Italia e investirlo secondo le esigenze personali. Dopo una prima esperienza alcuni rientrarono per poi tornare con la famiglia, altri si fecero raggiungere  dalla famiglia che avevano temporaneamente  lasciato  a casa. Altri  desiderosi di partire furono bloccati dalle guerre mondiali e altri ancora partirono con l’ultima ondata del secondo dopoguerra
Gli Stati Uniti furono la destinazione preferita con due diverse mete : Rockford, Illinois e l’area di Boston nel Massachusetts che diedero le prime opportunità di lavoro come sterratori  e manovali e poi soprattutto con il lavoro in  fabbrica, , più sicuro e ben retribuito rispetto al corrispondente pagato in Italia


The Arnatese who wanted to know how big was their small world.
The history of the emigration from Arnate has found little space within the bibliography of Gallarate, the municipality it's part of since 1869. It's true,indeed, that also the emigration from Gallarate  has been neglected in favour of other vents more or less important.
This analysis is centered only on Arnate and what has been aborbed as Gallarate, to identify the most important town since the main emigration took place between 1870-1925 when to simplify the place of origin or residence Gallarate was often used  exactly as Milano or even Italy.

Traces of early emigration appear on town vital records and paish registers.
 Giusto Biganzoli, son of late Pietro and Caletti Maria, single, dies on 18 May 1893 in Genoa just before boarding for America. He was buried in Genoa.

Year 1891. N.34 . Pietro Regalia, 29 years old, son of Giovanni and Angela Ferrario dies on 14 December 1891 in New York where he was also buried. He was married to Maria Chierichetti.

Fortunato Chierichetti, son of  Pasquale and Maria Chierichetti, godfather Fortunato Belloni , godmother Maria Chierichetti, born on 6 December 1896 and baptized on 8 December 1896 emigrated to Rockford,IL and died on the French Front in 1918.

The emigration from Arnate involved around a hundred people. Following a typical ritual, the majority emigrated to save some money, return to Italy and invest it according to personal needs. After a first experience, many came back to Italy and departed again with the family ; others called the family they had temporarily left in Italy. More people willing to depart were blocked by world wars while many more left after the wars.

The United States were the main attraction with two destinations : Rockford, IL and the area around Boston, MA - Dorchester, Gloucester, Brockton, Quincy, Roxbury,Milford - where at first they found work as construction laborers and then in factories where the job was more secure and much more paid than it was in Italy.

sabato 4 ottobre 2014

VIA TORINO : COM'ERA E COM'E'



Circa 1932 -  Angolo attuale via Torino con XXII Marzo. Pasqualina Milani sulle rotaie del tram che collegava Gallarate-Lonate Pozzolo. Sullo sfondo a destra la tessitura Fumagalli.
Circa 1932 - Corner present via Torino - XXII Marzo : Pasqualina Milani on the rails of the tram that operated the route Gallarate -Lonate Pozzolo. On the right inside the Fumagalli cotton mills.




2014 .Attuale angolo via Torino con XXII Marzo. La via fu asfaltata a partire dal 1956
2014. Present  corner via Torino -  XXII Marzo. The street was firstly paved in 1956.